ANCMA incontra la Commissione Trasporti della Camera dei Deputati

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Dal suo sito la ANCMA rende noto che ha incontrato la Commissione Trasporti della Camera dei Deputati per cercare di ridurre l’ incidentalità. Diverse proposte sono state messe sul tavolo della discussione come preparazione in vista della presentazione di un disegno di legge che introdurra numerose novità in tema di sicurezza stradale. Le proposte dell’ ANCMA sono essenzialmente 4. Importantissimo garantire la continuità dei corsi per ottenere il patentino dei ciclomotori e proseguire le iniziative che cercano di promuovere l’ educazione stradale. L’ uso del casco D.G.M è considerato superato e dunque da vietare, mentre oggi è ancora consentito dalla legge per i ciclomotori. Essenziale migliorare le strade per renderle sicure anche per chi viaggia sulle due ruote e infine introdurre, nell’ ambito dell’ ottenimento della patente B, di un modulo dedicato al rispetto dei motociclisti.

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One Response to “ANCMA incontra la Commissione Trasporti della Camera dei Deputati”

  1. 1
    lino Says:

    buorngiorno – ho 53 anni e per motivi di lavoro supero i 40000 km all’anno. Questo da 30 anni.
    Poco più o poco meno di un quarto di vino a pasto, l’ho sempre bevuto ma grazie a Dio non ho mai causato incidenti, anzi spesse volte grazie alla mia guida ho evitato incidenti quasi certi.
    Con questo voglio dire le ulteriori restrizioni sul tasso alcolico non porteranno a niente.
    anzi dare la patente a 17 anni con l’obbligo di non superare i 70 km orari significa aumentare le trapole e quindi aumentare gli incidenti.
    il mio moto è stato sempre l’osservanza della distanza di sicurezza in funzione della velocità, moderare la velocità in base al trafico e alle condizioni della strada cercare di non superare mai i 120 km orari, e per questo ho impostato il cicalino, tenere bene la destra anche nelle curve, e per fare questo occorre rivedere il posizionamento delle mani nel volante.
    vi sono inoltre altri accorgimenti ma per non allungare troppo la presente aggiungo solo un’ultimo importante accorgimento : al secondo o al terzo incidente se pur di lieve entita, una sospensione della patente per almeno 15 giorni al terzo incidente, se incidente ancora lieve 1 mese di sospensione.
    Le assicurazioni dovrebbero informare il Ministero anche dei colpevoli di incidenti banali. il Ministero così avrebbe un curriculum di ogni patentato e i più pericolosi li potrebbe gestire in modo attento.

    a seconda della gravitàun’ulteriore

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